SRI LANKA: DIALOGO CON IL MONACO

La particolare avventura che vi sto per raccontare ha avuto, questa volta, come protagonista mia moglie Eleonora. Meta di questa storia è stata la statua di Aukana, uno dei templi Buddisti più famosi dello Sri Lanka. In realtà il nostro tour non contemplava questa visita, in quello specifico momento saremmo dovuti essere a Minneriya per partecipare ad un safari. Non so esattamente dire il motivo che ci ha spinto a quel cambio di itinerario, potrebbe essere stato il destino che ha voluto modificare il nostro percorso per farci vivere questa fantastica avventura o più semplicemente eravamo troppo stanchi ad inseguire animali a bordo di una scassosissima jeep. Qualunque fosse stato questo misterioso motivo oramai eravamo là, al cospetto di questa imponente statua del Buddha. Come mi capita spesso la mia passione per la fotografia mi spingeva a girare per quel sacro luogo alla ricerca dello scatto perfetto, facendomi perdere di vista Eleonora più interessata all’aspetto storico e spirituale del luogo.

All’improvviso mi apparve davanti agli occhi un’immagine tra il mistico e l’irreale: Eleonora stava parlando con un monaco Buddista.

In realtà non si tratta di un evento di per sè sconvolgente. Ci era già capitato, sia in Sri Lanka che in Thailandia, di vedere e parlare con monaci Buddisti, ma questa volta la cosa sembrava “diversa”. I miei occhi infatti non riuscivano a credere che Eleonora e il monaco stessero parlando con tale naturalezza e complicità. Sembrava che si conoscessero da anni. La cosa che però non riuscivo veramente a capire era come fosse possibile un dialogo così partecipato e intenso. Dando per certo che il monaco non conoscesse l’italiano e vista la conoscenza base dell’inglese di Eleonora quei due non sarebbero stati in grado di dialogare in quel modo.

Avvicinandomi a loro nel tentativo di dare una spiegazione al questo mistero mi resi conto che la realtà era ancora più sconvolgente. Quei due infatti, pur appartenendo a mondi diversi con abitudini e culture differenti avevano veramente molto in comune e questa “vicinanza” aveva completamente azzerato le apparenti difficoltà linguistiche. Mia moglie infatti sia per passione che per motivi di lavoro è esperta di pratiche di meditazione e di mindfulness e sono state proprio queste tematiche ad aprire un ponte tra loro e a rendere quell’incontro magico.

Abbiamo poi scoperto che quel monaco, nonostante il suo comportamento così umile e accogliente nei nostri confronti, altro non è che un degli esponenti religiosi più importanti dello Sri Lanka. Proprio grazie a lui il monastero di Aukana è diventato un importante centro per la meditazione dove si organizzano incontri, corsi e meeting. Lo stesso monaco ci aveva addirittura salutato pregandoci di tornare, accompagnati anche da parenti e amici, come suoi ospiti in modo da poter partecipare a uno di questi eventi. Chissà se avremo mai questa possibilità.

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