ANG THONG NATIONAL MARINE PARK

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La nostra ultima avventura a Koh Samui ha avuto come meta l’Ang Thong National Marine Park. Si tratta di un parco di 42 isole per la maggior parte costituite da rocce calcaree alte dai 10 ai 500 metri tutte ricoperte da una fittissima e rigogliosa vegetazione. E’ addirittura il luogo che ha ispirato il libro, da cui è stato tratto l’omonimo film: “The Beach”, questo però lo abbiamo scoperto solo successivamente.

dsc_0870L’escursione, come ci era capitato a Bangkok, è stata acquistata direttamente da un’agenzia locale vicino al nostro albergo di Chaweng. Tra l’altro, essendo Ang Thong una riserva naturale protetta, non c’era altro modo per poterla raggiungere. La mattina seguente, accompagnati dal personale dell’agenzia, abbiamo raggiunto il molo di Nathon dove ci siamo imbarcati su una nave che, dopo circa un’ora e mezza di navigazione, ci ha portato all’interno della riserva marina. La traversata è stata piacevole sia per il mare calmo sia soprattutto per il paesaggio circostante molto suggestivo. Dal mare infatti abbiamo visto affiorare tantissimi faraglioni rocciosi ricoperti di vegetazione, molti dei quali quasi interamente sommersi.

dsc_0876La prima tappa dell’escursione è stata l’isola di Wua Talap, sede del parco nazionale. L’isola ci ha colpito per la sua bellissima baia formata da sabbia bianca, una foltissima vegetazione e un mare color turchese. Ambiente decisamente ideale per rilassarsi in assoluta solitudine e rinfrescarsi nelle calde acque del mare. Una coppia così avventurosa come la nostra però non poteva certo cedere ad una così facile tentazione di relax… ci siamo quindi diretti verso un sentiero che dalla spiaggia si arrampicava sulla parte montuosa dell’isola. Salendo tra la vegetazione e le rocce abbiamo incontrato diversi viewpoint, il più alto dei quali a circa 400 metri di altezza, offriva una vista sensazionale sull’intero arcipelago che ci ha ampiamente ripagato della fatica fatta. Anche oggi, a distanza di anni, non posso dimenticare lo stupore provato di fronte a quella magnifica vista.

Dopo questo “trekking” improvvisato, il tour prevedeva una piccola escursione in canoa per vedere alcune grotte nelle isole vicine ma questa volta abbiamo deciso di evitare e essendo un po’ stanchi e accaldati abbiamo rivalutato positivamente l’idea di rilassarci sulla spiaggia di Wua Talap.

La successiva tappa all’Ang Thong National Marine Park è stata Ko Mae. Si tratta dell’isola dove è situato il famoso e pluri-fotografato Lago di Smeraldo (Thale Nai).

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Qui ci è toccata una nuova nuova e faticosa scarpinata! Ci siamo infatti arrampicati fino a circa 100 metri di altezza seguendo un sentiero e delle scale fino a raggiungere un viewpoint da dove è stato possibile vedere da un lato il fantastico lago e dal lato opposto l’intero l’arcipelago Ang Thong. Anche in questo caso questi panorami ci hanno ripagato ampiamente della fatica fatta. E’ stato poi possibile scendere fino ad una passerella quasi a ridosso della riva del lago da dove, approfittando del colore dell’acqua, è stato possibile vedere anche moltissimi pesci nuotare nelle sue salate e tranquille acque. Nonostante il colore dell’acqua e la stanchezza invogliasse ad un bagno vi abbiamo dovuto rinunciare perché è chiaramente proibito immergersi in questo lago.

L’escursione è terminata con del rilassante snorkeling per ammirare la barriera corallina e i suoi coloratissimi pesci tropicali, prima di riprendere la barca e fare ritorno a Koh Samui.

L’Ang Thong è stata veramente una fantastica escursione che ci ha catapultati in un’ambiente incontaminato e quasi surreale. Il luogo ha una bellezza esplosiva e dirompente e non ha nulla da invidiare alle altre più conosciute località della Thailandia, proprio per questo è una tappa imperdibile della visita a Koh Samui.

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